cistite

Cistite, infiammazione della vescica urinaria

La cistite è l’infiammazione della vescica urinaria. Apparentemente banale, questa malattia provoca dei sintomi molto fastidiosi e può se trascurata, causare delle lesioni a livello renale è quindi opportuno curarla con dei farmaci specifici.

Descrizione della cistite

Infiammazione acuta o cronica della mucosa vescicale. La cistite è solitamente un sintomo di infestazione a opera di germi patogeni, bacilli (Escherichia coli, Proteus mirabilis) o, più raramente, funghi (Candida albicans). È molto più frequente nei diabetici, nelle giovani con una vita sessuale intensa e nelle donne incinte (l’affezione può scatenare contrazioni uterine con minaccia di parto prema turo).
La cistite è spesso connessa a una malattia che crea un ostacolo all’evacuazione vescicale delle urine (stenosi o diverticolo dell’uretra, calcoli vescicali, tumore della vescica) o a briglie dell’imen e che, al momento del coito, favoriscono l’inoculazione nell’uretra e nella vescica dei germi presenti nella vagina. Nell’uomo, può essere dovuta a un ostacolo a livello prostatico (adenoma).

La cistite si manifesta spesso in modo brusco con dolore sovrapubico, bruciori alla minzione, minzioni frequenti e impellenti con emissione di poche gocce di urina.

I germi coinvolti vengono identificati con un esame citobatteriologico delle urine, mentre un antibiogramma ne testa la sensibilità agli antibiotici di uso comune. Il trattamento della cistite si basa sulla somministrazione di antibiotici di facile eliminazione urinaria; 48 ore dopo la fine del trattamento si procede a un controllo della sterilità delle urine. Un trattamento “monodose” (in un’unica assunzione) può essere proposto alle donne giovani, in assenza di febbre, se non si tratta di una recidiva.

Fattori favorenti la cistite

Questa malattia può comparire ad ogni età ed in entrambi i sessi; generalmente colpisce più spesso le donne che gli uomini, anche se gli uomini sopra la cinquantina affetti dall’adenoma della prostata sono particolarmente soggetti alla cistite. La malattia è di solito il risultato di un’infezione batterica, ma anche virus o miceti possono provocare la malattia in condizioni particolari. La causa più comune, d’altra parte, è un batterio a forma di bastoncino chiamato Escherichia coli. Normalmente, questo batterio vive nell’intestino ma, dopo un’evacuazione, può essere trasportato nell’uretra. I germi che scendono lungo gli ureteri, i condotti provenienti dai reni, possono anche provocare la malattia; un’altra causa frequente è il gonococco, il germe a forma di chicco di caffè responsabile della gonorrea, una malattia venerea. Alcuni farmaci e sostanze chimiche possono anche causare la cistite. Infine, le anomalie anatomiche del sistema urinario, associate a ristagno, infezione di urina e cistite, sono più comuni nei bambini e negli uomini. La cistite non è una malattia pericolosa: d’altra parte, deve essere trattata con decisione quando compare, perchè può divenire cronica e debilitante e se il rene o l’apparato urinario sono anomali, può anche provocare una pielonefrite.

Sintomi della cistite

Nella cistite, il rivestimento della vescica diviene infiammato e rosso, la sua superficie può sanguinare e si può formare del pus. Il sintomo principale è un dolore sordo, continuo nel basso addome, che diventa acuto quando si urina. Quest’ultima appare torbida, segno della presenza di pus (piuria), maleodorante, e contiene talvolta tracce di sangue (cistite ematurica). La temperatura resta normale; la febbre segnala un’infezione delle vie urinarie. Il paziente può notare una sensazione di bruciore quando urina, e può sentire il bisogne di urinare più spesso del normale. L’urina può essere torbida, contenere sangue o pus, o avere un cattivo odore.

Diagnosi della cistite

In tutti i casi di cistite, il medico richiede l’esame di un campione del flusso intermedio delle urine, chiamato mitto intermedio. Questo esame, oltre a evidenziare la concentrazione del sangue, cellule del pus e proteine contenute nelle urine, indica al medico quale organismo è responsabile dell’infezione e quale antibiotico è più efficace per affrontarlo. Nei bambini e negli uomini deve anche essere eseguito un esame radiologico. Questo perchè una percentuale notevole di questi casi è provocata da qualche anomalia del sistema urinario, che deve essere curata insieme all’infezione. Nella prima tecnica, l’urografia endovenosa, il paziente viene sottoposto alla radiografia dopo un’iniezione endovenosa. La seconda tecnica, cistografia minzionale, viene eseguita solo in casi particolari.

Terapia e cura della cistite

Tenere al caldo l’addome e bere molti liquidi è utile e dà un certo sollievo; il medico prescriverà un antibiotico adatto. Di solito, il trattamento non dura più di una settimana, e il paziente inizia a sentirsi meglio dopo ventiquattro o quarantotto ore. Dopo che si è risolto l’episodio acuto, tutte le cause predisponenti, come un ingrossamento della prostata o un restringimento dell’uretra maschile, devono essere trattate chirurgicamente.

Prevenzione della cistite

La prevenzione si basa sul rispetto di norme igieniche e dietetiche: bere molto (più di 2 l d’acqua al giorno), urinare spesso, curare l’igiene genitale e perineale, combattere la stipsi.