cardiopalmo

Palpitazioni, cardiopalmo

Cardiopalmo

Una persona sana in condizioni di riposo non ha alcuna sensazione riguardante il proprio battito cardiaco: solo in particolari condizioni il battito cardiaco può dare origine ad una sensazione ben precisa, detta cardiopalmo, che giunge al livello della coscienza.

D’altra parte, il cardiopalmo può essere un sintomo di vera e propria natura cardiaca, originantesi da una disturbata funzionalità dell’organo. Si ha il cardiopalmo soprattutto nelle malattie cardiache caratterizzate da disturbi del ritmo (aritmie), ed in particolare nella tachicardia parossistica sopraventricolare. Anche in questo campo, è da rilevare l’estrema variabilità della sensazione soggettiva nei confronti di situazioni fisiche apparentemente simili. Alcuni pazienti con fibrillazione atriale, per esempio, sono completamente all’oscuro di un’attività cardiaca notevolmente disordinata ed irregolare; altri, al contrario, avvertono perfettamente, allarmandosi e spesso entrando in un nefasto circuito ansia-sintomo-ansia, anche una extrasistole priva di significato patologico.

Nevrosi cardiaca

Il cardiopalmo può avere due significati clinici ben diversi fra di loro. Da una parte, esso è una delle manifestazioni più comuni della cosiddetta nevrosi cardiaca, situazione nella quale il cuore risulta essere bersaglio di una condizione psichica disturbata. Anche al difuori della nevrosi cardiaca vera e propria il cardiopalmo risulta spesso far parte dei sintomi somatici assai diversi caratteristici delle persone ansiose. In questo caso non è indicativo di una patologia cardiaca, ma piuttosto di una situazione psichica disturbata. Nella maggior parte dei casi il cardiopalmo è proprio originato da un anomalo stimolo psichico, ma le persone che percepiscono questa sgradevolissima sensazione, proprio in quanto ansiose, si convincono di essere malate di cuore. Questa convinzione genera uno stato d’ansia ancora più acuto, che a sua volta provoca una nuova crisi di cardiopalmo.

Si crea così un circolo vizioso molto difficile da interrompere nei casi più gravi né le rassicurazioni del medico né i risultati negativi di elettrocardiogrammi ed esami del sangue riescono a convincere la persona ansiosa, che crede di essere un cardiopatico incompreso e può decidere di condurre una vita da invalido. Alla radice di questi casi si trova quasi sempre uno stato depressivo o di nevrastenia, che richiede cure appropriate da parte di un medico specialista e molta comprensione e pazienza da parte di familiari ed amici.

Extrasistole

Una particolare forma di cardiopalmo è proprio la sensazione del tutto caratteristica di un forte battito isolato, che segue un apparente periodo di silenzio, che si avverte quando un’extrasistole isolata si inscrive nel ritmo cardiaco altrimenti regolare. In questo caso esiste un fondamento fisiologico ben preciso alla base della sensazione soggettiva: l’extrasistole è spesso poco efficiente dal punto di vista emodinamico, ed il battito successivo (che spesso segue una pausa compensatoria avvertita chiaramente come periodo silente) deve essere più intenso per poter smaltire l’eccesso di sangue accumulatosi nei ventricoli. Le extrasistoli non sono sempre pericolose, anzi, si dice che quelle che vengono nettamente avvertite dal paziente sono le più innocue; è comunque buona regola non trascurare la comparsa di una aritmia cardiaca, anche passeggera, che potrebbe essere provocata da una malattia del cuore. Se la frequenza del battito cardiaco aumenta improvvisamente, a riposo, senza alcun motivo apparente, la causa va sempre ricercata o in una stimolazione psichica su base ansiosa o in un’alterazione delle cellule cardiache dei sistema di conduzione, che regolano la frequenza di contrazione del cuore.

Cuore in gola

Dopo uno sforzo fisico, ad esempio, si ha una sensazione tipica di “”cuore in gola””, dovuta all’aumento della frequenza e della contrattilità cardiaca richiesti dall’attività fisica; si tratta però di una sensazione normale, derivante da una fisiologica regolazione dell’attività del cuore.
Il sintomo denominato cardiopalmo sotto molti aspetti dal punto di vista soggettivo, è analogo alla sensazione che si prova quando il cuore batte velocemente dopo una corsa: soltanto, compare in condizioni non fisiologiche. Si tratta di una sensazione, di solito spiacevole, a volte decisamente angosciosa soprattutto per le persone ansiose, che il proprio cuore batta con un’intensità e una frequenza soggettivamente giudicate anormali.