Prostatite

Prostatite, ipertrofia prostatica

Ipertrofia

Aumento di volume di un tessuto o di un organo, dovuto a una crescita delle singole cellule che lo costituiscono o alla loro moltiplicazione (iperplasia).
L’ipertrofia muscolare può essere legata ad attività fisiche intense; quella di un linfonodo è spesso causata da una malattia infettiva o da un’invasione da parte di cellule neoplastiche (metastasi).

Cause dell’ipertrofia

L’ipertrofia è la risposta ad una aumentata richiesta funzionale di un tessuto le cui cellule hanno perduto, con la progressiva specializzazione, la capacità di moltiplicarsi e di aumentare di numero.
Un tipico esempio di ipertrofia è costituito dalla parete del ventricolo sinistro in caso di aumentato post-carico (ipertensione, stenosi della valvola aortica, insufficienza aortica, etc.).
In questo caso, l’ipertrofia del muscolo cardiaco rappresenta un tentativo dell’organismo di impedire la comparsa di uno stato di insufficienza. Quando il cuore si trova di fronte a un ostacolo che rende più difficile il suo compito di pompare sangue lungo il sistema arterioso, reagisce ipertrofizzandosi, in modo da rendere più efficiente la sua azione di pompa.

Bisogna però tenere presente che un muscolo ipertrofico ha bisogno di una maggiore quantità di ossigeno: quindi, il muscolo cardiaco può ipertrofizzarsi solo fino a un certo punto, oltre il quale subentra, invariabilmente, uno stato di insufficienza, perché il muscolo cardiaco non può ricevere tutto l’ossigeno che gli è necessario. L’ipertrofia non è sempre un fenomeno patologico: un esempio di ipertrofia fisiologica è costituito dall’aumento di volume dei muscoli scheletrici che si verifica in risposta alla sollecitazione ripetuta, e quindi all’esercizio fisico. Anche in questo caso, però, bisogna ricordare che una massa muscolare troppo sviluppata può andare incontro a dei problemi di ossigenazione: è per questo motivo che alcuni medici, riferendosi alle persone in cui le masse muscolari sono sviluppate in modo abnorme, impiegano la definizione di “”obesi muscolari””.

Ipertrofia prostatica

Attorno ai cinquant’anni di età la prostata nella maggior parte delle persone va incontro ad un secondo periodo di “”crescita””, che segue quello notevole della pubertà. Al contrario della crescita puberale, che riguarda soprattutto la porzione ghiandolare dell’organo, la crescita senile della prostata coinvolge soprattutto la porzione stromale ed inizia a livello della parte di prostata immediatamente adiacente all’uretra. La crescita può essere tale da impedire un normale flusso dell’urina (disturbi urinari da ipertrofia prostatica) anche da creare disturbi nella funzionalità rettale.

Cause dell’ipertrofia prostatica

La causa di questo ingrossamento della prostata non è nota con certezza, ma si sospetta fortemente che l’aumentato tasso di estrogeni che caratterizza l’uomo da una certa età in avanti sia importante, in quanto la parte muscolare della prostata è dotata di un gran numero di recettori per gli estrogeni. In situazioni sperimentali si è inoltre potuta riprodurre l’ipertrofia prostatica con caratteristiche del tutto analoghe a quella che si verifica spontaneamente nell’uomo con la somministrazione ad animali di prodotti ad azione estrogenica.

Sintomi dell’ipertrofia prostatica

Il sintomo più frequente dell’ipertrofia prostatica è costituito dai disturbi urinari che possono essere di varia natura, dalla minzione urgente alla ritenzione urinaria, ai bruciori, alla minzione frequente. L’ipertrofia prostatica è una importante condizione predisponente alle infezioni delle vie urinarie e pertanto alle pieliti ed alle pielonefriti, la cui frequenza infatti aumenta nell’uomo anziano rispetto al giovane.

Diagnosi dell’ipertrofia prostatica

La diagnosi si fa in base all’anamnesi del soggetto e all’esplorazione rettale, che rivela la presenza di una ghiandola aumentata di volume.
Il primo segno della presenza di un’ipertrofia prostatica è la scomparsa del solco centrale. Nell’ipertrofia prostatica la superficie della ghiandola è liscia e la consistenza non è eccessivamente dura; si tratta di caratteri differenziali molto importanti nei confronti di una patologia ben più temibile, il carcinoma prostatico.

Terapia e cura dell’ipertrofia prostatica

Ancora oggi l’unica possibilità terapeutica di questa condizione è costituita dall’asportazione chirurgica della prostata ipertrofica.